Salviamo l’ecosistema

Siamo nel 2012….

Sarebbe ora che ogni produttore di qualsivoglia oggetto, indipendentemente dalla complessità, dal peso e dalla sua composizione ne desse chiaramente indicazioni sulla modalità di smaltimento dello stesso.
Lo smaltimento dei rifiuti è oramai una necessità primaria per il nostro futuro. Anzi no, per il futuro della Terra. Dobbiamo smetterla di comportarci come un virus, come un parassita (cit. Claudio Montibelli)
Tutto cio che produciamo deve poter essere smaltito nel modo meno invasivo per l’ecosistema.

Quindi, chi meglio di colui produce l’oggetto può dare queste informazioni?

Oggi raccolgo separatamente carta, plastica (non tutte), umido. E pure qui ho i miei mal di pancia perchè trovo assurdo che ci siano etichette di carta sulle bottiglie di plastica. Tanta gente butterà la bottiglia con l’etichetta. Ma non divaghiamo.

Quando devo buttare un Televisione, un microonde, una lavatriche, un computer, un gioco di mio figlio, quando porto una macchina ad uno sfascio. Pensate mai a come viene poi demolito\distrutto questo oggetto? Cercate in rete qualche video su Report nelle puntate di Novembre 2011.
Mi siete mai presi la briga di smontare uno solo di questi oggetti?

C’è di tutto:
– fili elettrici
– schede elettroniche
– plastiche
– vetro
– etc…

E’ ora di:
1) introdurre la certificazione di demolizione. Un prodotto deve essere accompagnato da un documento che indichi come smaltire i componenti base che lo compongono e sopratutto deve essere costruito affichè siano separabili facilmente le singole parti.
2) Nel caso questioni di sicurezza richiedano che l’oggetto non debba essere facilmente scomponibile nelle sue parti primarie, il produttore dovrà indicare chiaramente chi deve smaltire il prodotto con un processo di smaltimento sicuro e chi contattare per farlo.

A mio avviso queste due semplici regole obbligherebbero i produttori stessi a reingegnirizzare il prodotto stesso affinchè, alla fine del suo ciclo di vita, sia facilmente smaltibile nel massimo rispetto dell’ecosistema.
Con tutta probabilità potrebbe costarci di più acquistarlo, ma i benefici per l’ecosistema gia bilancerebbero la cosa. Se poi consideriamo quanto oggi giorno ci costa (in DENARO e DEBITO) lo smaltimento dei rifiuti e l’inquinamento che ne deriva, quasi certamente alla fine sarebbe un risparmio per NOI TUTTI.

Voglio in casa oggetti che quando butto non contribuiscano a inquinare il mondo. Per ora è complicato e finchè posso provo a smontarne i pezzi, separandoli…

Sicuramente qualcuno citerà il SISTRI, ma non è quello che intendo io. Questo ulteriore sistema Burocratico atto a controllare lo smaltimento dei rifiuti, si occupa solo del rifiuto stesso e non di come viene prodotto. Deve essere introdotta la responsabiltà del PRODUTTORE nello SMALTIMENTO DEL RIUFIUTO. Anche perchè il SISTRI è un organo Italiano, mentre la produzione è un concetto MONDIALE (ma praticamente CINESE).

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~ di eudaemon72 su 2012.01.22.

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