Una mente pura trova sempre la soluzione più semplice…

19 Settembre 2011

Papà e figlio a cena uno di fronte all’altro. In sottofondo le consuete e forse noiose notizie di politica dove oramai non è più questione di sinistra, destra o centro ma di giusto o sbagliato.

Improvvisamente il figlio dice al papà: “meno male che quando vai in pensione non paghi più le tasse” e immediatamente il papà corregge il tiro: “purtroppo no… le tasse si pagano lo stesso, sono sempre il contributo che tutti dobbiamo dare per sostenere la società”

E il bambino quindi controbatte: “ma se io mi costruisco una casa da solo, senza l’aiuto di nessuno, con della legna forte e se mi coltivo le cose da mangiare da solo e non chiedo nulla a nessuno, devo ancora pagare le tasse?” e il papà chiarisce: “si, si devono ancora pagare perché ci sono altre cose che vengono fatte per il bene della comunità: le strade, le scuole, l’informazione, la sanità. Bisogna sostenere le infrastrutture del governo.”

Questi semplici scambi tra un papà e un bambino di neanche 10 anni hanno scatenato quest’ultimo che ha voluto approfondire e il discorso si è sviluppato in un analisi sui comportamenti dei politici che non fanno bene il loro lavoro. Per la mente pura del bambino, sbagliano e non concepisce il motivo per cui lo fanno. Non riesce ancora a comprendere come non si rendano conto dei propri errori, o del perché chi nel tempo li sostituisce non inverta la rotta, visto che essendo stato bambino a sua volta avrà senz’altro avuto la stessa visione semplice e pulita.

Alle volte il bambino, mentre il papà cerca di chiarire i concetti e rispondere alle domande,  scuote la testa non comprendendo o addirittura rifiutando la spiegazione, ritenendola insensata. Come quando lui ingenuamente chiede: “ma non c’è nessuno più in alto, sopra di lui che può decidere diversamente? Che ne so, quel signore anziano che si vede sempre in TV seduto e circondato da due bandiere” e la risposta è che “ci sono cose che questo signore, il presidente della repubblica può fare e altre che non può fare, rispetto al presidente del consiglio e viceversa. In questo modo nessuno dei due avrà mai il potere assoluto di poter fare qualsiasi cosa”.

A un certo punto il papà decide che questo primo serio discorso può bastare. Il cucciolo può ora riflettere e fare suo tutto il discorso. Ne seguiranno altri e arriverà il giorno che il discorso porterà a delle inevitabili divergenze, ma dentro il papà si fa strada il pensiero che dentro una mente pura c’è sempre spazio per una soluzione semplice.

N

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~ di eudaemon72 su 2011.09.19.

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