Voci di spesa della politica Italiana.

Sig. Politico Italiano,

mi piacerebbe conoscere e sopratutto veder pubblicato su Internet, mese per mese, anno per anno:

  • la bolletta elettrica:
    • di Montecitorio – XXXX,xx €
    • di Palazzo Chigi –  XXXX,xx €
    • del Quirinale – XXXX,xx €
  • la bolletta telefonica, dettagliata per utente nominative (come accade in tutte le aziende sane):
    • di Montecitorio -XXXX,xx €
    • di Palazzo Chigi – XXXX,xx €
    • del Quirinale – XXXX,xx €
  • Il numero esatto di linee telefoniche mobili (sia dati che voce) con relativo assegnatario nominativo (come accade in tutte le aziende serie) e relative spese. Ovviamente non sarebbe ammissibile l’esistenza di linee di “servizio” senza controllo di spesa.
  • il dettaglio di spesa con motivazione e giustificativi di ciascun parlamentare, nel caso in cui la posizione preveda oltre al suo stipendio (giusto e non assurdo come ora) anche delle voci di spesa extra per esercitare la sua funzione. Perché se non vengono documentate sicuramente le paghiamo noi, ma se non sono tracciate rientrano nel sommerso, ovvero nell’evasione:
    • cena di lavoro
    • costi dipendenti a supporto (i cosidetti portaborse)
    • spese di trasferimento
    • acquisti
    • etc
  • Chi è assegnatario di un Auto Blu di cui è necessario conoscere:
    • Spese carburante\autostrade
    • Costi di Leasing
    • Utilizzo giornaliero (se l’assegnatario è in seduta a “lavorare”, non è normale veder sfrecciare l’auto nelle corsie preferenziali della caotica Roma)
  • Per le Auto Blu di servizio è necessario conoscere:
    • Il nominativo che la utilizza in un dato momento
    • Motivazione dell’uso
    • Spese di carburante\autostrade
    • Costi di Leasing
  • Spese dei servizi di Ristorazione e aventi diritto:
    • di Montecitorio – XXXX,xx €
    • di Palazzo Chigi –  XXXX,xx €
    • del Quirinale – XXXX,xx €
    • Indicazione giornaliera di chi accede a questi servizi, non certo economici come una mensa aziendale, compresi il numero di ospiti e relativi giustificativi.
  • Spese di Servizi Generali dei tre palazzi:
    • carta per stampe\fotocopie
    • acqua
    • servizi di pulizia
    • etc…
Ho citato solo alcuni esempi e se possibile continuerò ad arricchire la lista.
Ma questa lista dovrebbe essere Unica, con voci analoghe per tutti gli enti (statali, provinciali, comunali) e accessibili su internet a tutti i cittadini con una banale ricerca su un motore di ricerca:
es: “spesa pubblica mensile montecitorio
ed il primo risultato dovrebbe riportare ad una pagina specifica sul sito istituzionale di montecitorio (http://www.camera.it/).
Ma quanto sopra, sicuramente in gran parte sotto controllo degli organi deputati (Corte dei Conti?), è liberamente tenuto ben nascosto, lasciando che queste notizie rimangano:
  1. un dibattito semplicistico del popolo che ne discute animosamente al bar senza aver chiaro esattamente di quale sia l’entità di queste spese.
  2. accessibili solo a pochi e determinati giornalisti\scrittori che nel tempo hanno riportato in importanti best-seller questi numeri, saliti rapidamente alla ribalta e altrettanto passati nel dimenticatoio, soffocati da ben altre notizie di cronaca ordinaria (litigi politici, gossip, cronaca).
Ma in un sistema economico cosi complesso come l’attuale è INSENSATO che il nostro Governo (destra centro sinistra) non si metta in regola applicando un rigoroso e dettagliato sistema di tracciamento dei costi. Sono certo che l’italiano cosi tanto additato di scarso rispetto dell’autorità  e di evasore patentato invertirebbe la rotta, forte dell’esempio datogli da chi deve RAPPRESENTARLO e GUIDARLO.
Siamo stanchi di sentire che la nostra politica, fatta di impiegati del governo, di gente che DEVE lavorare per NOI:
  • vive di stipendi personali almeno quadrupli di un minimo salariale di un operaio.
  • che ha agevolazioni su qualsiasi tipo di acquisto.
  • che ha agevolazioni sugli spostamenti (treni\aerei\auto).
  • che non è tenuto a giustificare alcune voci di spesa.
  • che mangia a spese nostre ogni giorno mentre un impiegato utilizza buoni pasto o ha piccole ritenute in busta paga.
Se scegli di essere un politico, non devi farlo perché con pochi anni di lavoro, ti sei arricchito e sopratutto garantito una pensione (cosa per’altro da cancellare immediatamente con retroattività) ma perché è il lavoro che hai scelto, cosi come un qualsiasi altro cittadino Italiano sceglie la propria professione e con quella professione vive dignitosamente scegliendo te come rappresentante.
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~ di eudaemon72 su 2011.07.19.

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