Barcelona – Dicorsa… forse troppo

Primer Día

Partenza di pomeriggio e come di consueto sento il volo, oramai il callo dovrei averlo ma invece…
poi c’è anche un pizzico di tensione… perchè:
1. Arrivi a Malpensa e ti capita di non trovare il check-in di EasyJet… per poi scoprire che esiste un terminal 2 a 5 km…
2. fai il check-in e non trovi poi i biglietti… (IO)… e li cala il ghiaccio… e 2nanosecondi dopo e panico… sudo… mmm… un attimo di calma senno vo’ in panico pure io… beh… 3 minuti buoni di tensione VERA… poi lontano dal centro dell’uragano… ti trovo i biglietti in mezzo a NathanNever…  ME SO SARVATO

Poi il volo… e con un’ora e mezza di volo non hai quasi il tempo di fare nulla…
eppure qualcuno riesce a mangiare, bere e fare shopping…
L’arrivo è morbido, la temperatura fresca ma calda… se penso a Milano… un taxi e l’albergo…
e qui una spiacevole sorpresa… purtroppo l’albergo non è all’altezza delle aspettative…
giusto il tempo di riposarsi un attimo e poi via a cercare un posto per mangiare un boccone…
Av. Parallel… una breve passeggiata, poca gente in giro ma tutto molto tranquillo, siamo molto vicini
alla Rambla ma non ce la sentiamo di andare… quindi… una pizza un po’ take-away e poi di rientro per una notte di riposo…

Segundo dìa

Al mattino sveglia normale… e subito l’idea di chiedere un’altra stanza… la notte è stata non troppo tranquilla, tra vetri di carta velina e un fracasso di un locale vicino che ci ha tenuto compagnia fino a quasi mattina. Alla reception troviamo un impiegato comprensivo che ci farà assegnare una stanza migliore (speriamo)…
ma per ora colazione… e almeno qui non è male… a buffet… e ci abbuffiamo con calma…
via a prendere uno scooterino… cosi da girare la città velocemente…. 3 fermate e siamo all’affitta scooter consigliato dall’albergo…

Una prima impressione di giorno è comunque di una grande tranquillità, ancora non abbiamo visto nulla, ma non vediamo frenesia, non vediamo traffico nonostante l’Av. Parallel sia una delle arterie principali di Barcelona.
E’ anche molto pulita e se ci si ferma a guardare i particolari vedi:
– che ogni fermata (almeno in quest’arteria ampia) ha una parte dedicata ai disabili che li aiuta a salire attraverso una delicata rampa (non serve un costoso sistema idraulico sull’autobus)
– la metropolitana è pulita e ordinata con addetti che ti aiutano a prendere un biglietto con i distributori automatici (anche se non l’ho praticamente usata la metropolitana che è molto vasta se paragonata a Milano, Roma non va neanche nominata)

Preso lo scooterino Peugeot si parte per visitare la città… e qui inizialmente ci si scontra con l’ignoranza sulla viabilità che ci accompagnerà per tutto il primo giorno…

Prima tappa… Casa Batllo…

Particolare… anzi Curiosa nell’armonia con cui colori, riflessi e curve si alternano…
Il tetto sembra ricordare la pelle di un Drago… i balconi… una maschera di carnevale Veneziana…
Piccola e stretta tra due altri palazzi che nulla anno a che vedere con le sue particolarità… Opera, anzi Restauro di Antoni Gaudì…
Peccato poi che il palazzo alla sua sinistra sia in restauro… questo sicuramente toglie luce all’insieme…

Seconda tappa… La Pedrera (Casa Milà)

Qui non siamo in presenza di un restauro… qui l’opera di Gaudì è completa perchè fu interamente progettata da lui.
Anche qui l’aspetto è totalmente diverso da tutto ciò che la circonda.
Le curve sono l’elemento portante che la caratterizza in ogni particolare… dalla sezione della pianta ai raccordi dei balconi (che sono quasi piccole terrazze tanto sono parte integrante della struttura), al profilo. Unica eccezione sono i parapetti che presentano un groviglio di lamine di metallo che ricordano un groviglio di rovi…
Anche qui qualche foto… con l’intenzione di tornarci la sera e vedere certi particolari… sotto un’altra luce…

C’è anche il tempo ogni tanto di fotografare qualche particolarità… mentre con lo scooter cerchiamo di trovare la direzione giusta…
I famosi comignoli non li abbiamo visti… dentro non siamo andati…
Ora si va lungo l’Av. Diagonal per raggiungere la Sagrada Familia, forse l’opera più importante di Gaudi, anche se incompiuta…
Mentre siamo sull’Av. Diagonal siamo, però catturati da una costruzione che somiglia un pò a un “************”…
Vabbe’… andiamo a vederla… imponente anche se poco significativa vista di giorno… li ci chiediamo cosa sia di preciso…. un foto ricordo…. e via…

Finalmente arriviamo alla Sagrada… e lì grossa sorpresa… anzi NEGATIVA SORPRESA… anche qui un cantiere… che palle… Gru e coperture che deturpano l’armonia di quest’opera e te ne lasciano ammirare solo parti separate…
peccato… è un salto verso il cielo con queste torri che salgono strette e veloci… quasi fosse una corsa… e tutta attorno si notano tanti dettagli tante sculture…. ora.. solo ora che sono tornato ho scoperto che è un opera incompleta… Gaudì non la vide terminata e tuttora non lo è a distanza di 82 anni dalla sua morte.

Manca un’ulteriore torre centrale ancora più maestosa e con una croce che dominerebbe Barcelona. Le 4 torri oggi sarebbero dovute essere ben più alte, insomma, chissà se mai si vedrà terminata quest’opera….
Anche qui mi metto la punta di tornare la notte per ripetere una parte delle foto in notturna. Quelle di giorno sono sicuramente da PhotoshopARE per togliere qualche gru…
Nota di bordo: qui è scattato il primo shopping di ricordi… e meno male che lo zaino era limitato…

Si sono fatte le 15… siamo anche stanchi… e ci siamo persi un misterioso edificio sormontato da palle… o comunque da piccole cupole… lo ritroveremo????

Torniamo in albergo per rinfrescarci un attimo… per svuotare lo zaino pieno di roba…. ma non prima di aver fatto uno spuntino con il ciambellone di mia mamma… grazie Mamma… la crostata è finita gia da ieri…
Usciamo dall’albergo che è gia buio… siamo molto più coperti… va bene che Barcelona non è Milano ma neanche Tenerife…
Ci dirigiamo su per l’AV. Parallel per andare alla fontana magica del Montjuic… che di notte illuminata e accesa è fantastica… MA…
gia MA…. è tutto spento… fontana e illuminazione.. ri CHE PALLE.. ma come? e la magia? ci accontentiamo con qualche foto notturna dal Mirador del Palau Nacional… e altri particolari attorno…

poi è veramente ora di mangiare un boccone…
Via ancora con lo scooterino.. direzione La Rambla… giu velocemente per Av. Diagonale e poi quasi alla fine, strambata a sinistra e sia arrivati…. incomincio a ritrovarmi….
Parcheggiamo… e incominciamo a scorrere questa passeggiata piena di vita… probabilmente tanti turisti… come noi… e tante attrazioni… negozi, mimi, e anche un mercatino locale… neanche tanto piccolo… ma anche qui…
ordinato… pulito… e con tante cosine che ti fanno venire l’acquolina in bocca.. a partire da prosciutti li in bella mostra…
prendiamo un pò di schifezze… e via… a scegliere dove mangiare…. ci colpisce un ristorante e ed entriamo…
Sangria e Paella… finché non ci prende freddo per un fastidioso spiffero…. paghiamo e usciamo…..
E adesso? nanna?… ma no…. facciamo una passeggiata per sgranchirci… e camminando il freddo passa e ci torna la voglia di vedere in notturna qualcosa….. quindi velocemente…

Torniamo a Casa Batllo e la foto in notturna è ancora più affascinante…

Torniamo a La Pedrera… e li la foto e meno interessate perchè è troppo luminosa la scena….

e infine tentiamo con il “***************” che dalle cartoline risulta molto suggestivo con luci colorate nella notte….  ma ahimé… è SPENTO…

va bene… chiudiamo con la Sagrada Familia in notturna?.. ma si.. andiamo…..
ed invece…. ANCHE QUI TUTTO SPENTO…. fanculo va… “mo a Roma spegnemo tutto va… Colosseo, Fori imperiali, Fontana di Trevi, ecc…”…. che palle… quindi andiamo a nanna…
Ok… stanza apparentemente più ordinata… più in alto… ma letto stretto… e bagno non ancora a livelli accettabili… vabbe’…

Dìa Tres

Ancora notte di rumori… ma come cazzarola fanno a fa tutto quel casino??? nella notte mi sono alzato… saranno state le 2… e c’era una fila rumorosa (ed eravamo al 6° piano)… chissà che fanno la dentro…. sembra un casinò… cmq… sveglia con calma… e ancora colazione ricca… oggi… è previsto prima di tutto Parc Guelle… Prima di arrivare… qualche foto a particolari interessanti pescati lungo la strada…
oramai ho inquadrato la città… un pò per gioco… un pò per sfida… guardo la direzione e vado a sensazione…

Con il peugeottino su ad arrampicarsi per la città… una salita mette a dura prova il mezzo, ma siamo su… e la vista è molto bella… seppure tra la foschia… poi però devo ricorrere alla mappa… per poi capire che sono sulla strada giusta… ho girato attorno al parco per poi affrontare la discesa che porta all’ingresso…

Parcheggio e sento… “guarda che non è questo il parco”…
30 metri… di passeggio… ed è gia un ricordo… sono gia con la macchinetta fotografica in mano…

il parco è veramente uno spettacolo… Gaudì era veramente una mente particolare… si inizia con la passeggiata che alterna sedute e parapetti in pietra, per poi arrivare ai colonnati realizzati in pietre per nulla addolcite, semplicemente aderenti al profilo della colonna salgono come scaglie della pelle di un drago per poi diventare stalattiti di un soffitto che offre riparo e presenta dei colori particolari nel gioco di luci ed ombre che il sole crea… c’è da stare attenti perchè ti viene voglia di camminare sempre a testa all’insù…
Arriviamo al belvedere, un piazzale che guarda Barcelona e che ha i parapetti colorati da tanti tasselli di ceramica. Parapetti accompagnati da sedute in cui ci si alterna per una foto ricordo… Seduti si può ammirare il parco, palme che appoggiano su colonne che si aprono per raccoglierne le radici… da dentro non esiste regolarità, il disegno del parco è irregolare e allo stesso tempo armonioso come lo è la natura stessa… forse dall’alto si potrebbe riconoscere qualche razionale e strutturato disegno, ma preferisco non pensarci troppo…
Lasciamo il belvedere scendendo lateralmente, raccogliendo un cd di un artista locale, rubando immagini ovunque ci sia un particolare che ci cattura.
Ora siamo sotto il belvedere, che in parte poggia su un colonnato a prima vista regolare, ma quelle esterne invece mostrano un’inclinazione dal basso verso l’altro a rientrare, e il soffitto è tutto ricoperto di maioliche piccole e irregolari a realizzare un mosaico… nulla e lasciato al caso, ovunque si coglie un particolare…
Arriviamo alla Salamandra, uno dei simboli di Barcelona… e lì che posa sotto il colonnato… alla base del belvedere, davanti ad una piccola fontana… Anche qui foto di rito ed è veramente difficile pensare di farne senza nessuno intorno…

E’ finalmente ora di uno spuntino, ci fermiamo in un parco per bambini, tra un altalena e uno scivolo…

Poi finiamo il nostro giro, raccogliendo ancora particolari, dove prima c’era stato negato, perchè vietato… oppure con foto improvvise e spontanee… e ancora giù via in motorino, si torna verso al città… e sono gia le 15…  che visitiamo ora? …
Giù dritti verso l’arco di trionfo, parcheggiamo e via per una breve passeggiata… anche se andiamo in giro con le due ruote, la stanchezza si sente…

Dall’arco di trionfo allo zoo, attraverso un viale da passeggio ampio e dedicato, immagino, appunto all’arco.
Allo zoo, o meglio “Museo della Zoologia”, c’è ancora il simbolo della salamandra in evidenza… e poi verso il centro di Barcelona, la parte più viva assieme alla Rambla, tra vie strette cercando di orientarci solo con la parte più alta della Catedral…
Nell’avvicinarci ad uno degli ultimi monumenti nella nostra scaletta, non possono certo sfuggire alcuni negozietti… e si… me sa che dopo me tocca… cmq… arrivati alla Catedral, grossa… Grossa… GROSSISSIMA EMOZIONE… veramente senza parole… anche la Catedral è in restauro… e vivo l’emozione di fotografare il più grosso cartellone pubblicitario coprente, dopo quelli visti sul Duomo di Milano… che dire… vero culo…

na rabbia che la metà basta… mi tocca accontentarmi di un giro attorno, tra le vie strette che la circondano e che non permettono comunque un rilievo fotografico degno di nota…

Si torna indietro, verso in negozietti e dentro uno di questi è veramente festa di ricordi un pò etnici, ma va bene… poi ancora una volta verso l’albergo per lasciare i “pochi” ricordi acquistati e poi via verso la Rambla, per mangiare un boccone… stasera cerchiamo un locale per mangiare qualcosa di vicino ai piatti italiani… “Bello Italy” con tanto di decori verdibianchirossi… 2 pizze e ancora verso l’albergo per l’ultima notte… non senza un ultima tappa verso il porto che è di strada… In fondo alla Rambla c’è il “Mirador de Colombo”, in Spagna questo NOSTRO conterraneo è un simbolo, tant’è che ne rivendicano la cittadinanza.. Bello, finalmente qualcosa di illuminato anche se non capisco che ci azzeccano i leoni…

Cuarto Día

Si torna indietro… ultima colazione… e solo il tempo per fare un salto al “Palau de la Musica”… stretto tra i palazzi del centro che nulla a che vedere con l’aspetto di questa costruzione che fonde particolari monumentali (le sculture), con i mosaici che si intravedono anche in altri monumenti di Barcelona. Completa il palazzo anche una parte chiaramente moderna che è stata aggiunta nel “nuevo milenio”… Fare delle foto chiare e caratteristiche è stato difficile… ma come al solito mi sono dato da fare… riuscendo a portare via qualcosa anche senza dovermi arrampicare sui palazzi adiacenti…

Poi… era in programma: provare a vedere la Fontana accesa di giorno… Nulla… qui risparmiano… quindi via a consegnare lo scooterino…

Ritorno all’albergo e via con il taxy per l’aereoporto…

Bella veramente Barcelona… mi viene solo in mente che vivere qua adesso sarebbe meglio… non mi sento di sputare sul piatto dove mangio… ma ho visto relax, c’è il mare, una temperatura romana… e l’aria in Italia è irrespirabile…

ovviamente è un sogno… non cambio e non mi metto in gioco cosi pesantemente… solo che non capisco perchè dobbiamo sopportare un situazione che tastando con mano è evidente… ovvero che l’Italia non è più avanti alla Spagna.. ma abbondantemente dietro… ci dovremmo tutti rimboccare le maniche… e provare a cambiare\ribaltare cio che non ci piace senza pensare troppo al Calcio o a Sky…

E

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~ di eudaemon72 su 2011.01.29.

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